Comunità generative. L’intervento di Pino

Sabato 13 ottobre è stata davvero una giornata intensa per noi del POG che ci ha visto impegnati per la Settimana della famiglia 2018 in una duplice veste, e nel vero senso del termine! La mattinata in giacca e cravatta alla sala teatro Raffaello, il nostro Giuseppe Rolli – ai più conosciuto come Pino – ha portato il suo contributo come relatore alla conferenza “Comunità generative. Come sostenere e indirizzare i giovani nella realizzazione del propri sogni”; mentre il pomeriggio, maglietta e jeans d’ordinanza, lo abbiamo dedicato totalmente ai veri protagonisti di questa edizione della Settimana della Famiglia, i nostri preferiti: i giovani.

Miriam vi ha già raccontato come è andato il pomeriggio, se ve lo siete persi lo trovate qui, ora però non vogliamo perdere l’occasione di riportarvi in questo post alcuni stralci dell’intervento di Pino alla conferenza, perché un titolo del genere – che centra pienamente la nostra mission – non poteva non appassionarci.

Quello che noi (POG) facciamo è provare a dare degli strumenti, educare i giovani alla scelta.
Nei nostri progetti cerchiamo di accompagnarli ad attraversare le fasi del “chi sono”, “dove sono”, “dove vado” e “come vado”.

Oggi i ragazzi ci richiedono tempo. Si è parlato di educare e formare. Educare, tirare fuori, richiede tempo; formare, dare forma, richiede tempo. Dobbiamo dargli il tempo di tirare fuori qualcosa da loro per poi dargli una forma. Aiutiamoli, non solo a cercare, ma anche a trovare. Magari passo una vita a cercare qualcosa ma non so cosa devo trovare, mi guardo intorno e non mi accorgo che quella cosa già ce l’ho.

Partire dai ragazzi: quello che noi facciamo è attivarli. Il fondatore dello scoutismo diceva “educa il ragazzo attraverso il ragazzo”. Farli esprimere e dargli un tempo per esprimersi.

Parliamo di essere generativi. A Silicon Valley quando un giovane ha un’idea viene incoraggiato, qui in Italia la prima cosa che si dice è “ma stai attento che…” e allora come fai a generare con i “ma stai attento che…”?
Quando chiediamo ai ragazzi quali temi vorresti approfondire loro ci rispondono: i pregiudizi. Qualcosa che li limita, che li blocca. Poi vogliono parlare di relazioni, quindi intuiscono quanto le relazioni che gli sono intorno li bloccano.
Cosa vorresti fare all’università? Giurisprudenza, ma i miei mi dicono che non si trova lavoro.

Noi umanamente siamo portati alla comunità, alla condivisione, ma oggi non sono educati a questo aspetto di condivisione e quando gli chiediamo quale strumento didattico che ti abbiamo proposto è stato più efficace, loro rispondono la condivisione con i compagni. Quindi potersi confrontare con chi è accanto a loro perché in loro questo suscita generatività.

Il fatto di mettersi davanti ad uno specchio e riconoscersi non è scontato. Questo è per noi un modo per accompagnarli a scoprire chi sono veramente per poi educarli alla scelta.

Tra gli altri relatori Emma Ciccarelli (Vice Presidente Nazionale Forum Famiglie e Presidente Forum Lazio), Claudio Gentili (Direttore “La Società”), Lidia Borzì (Presidente ACLI Roma), Andrea Alessi (Manager in Multinazionale Automotive), Andrea Laudadio (Psicologo, AD Eulab Consulting) e Benedetto Delle Site (Segretario UCID Lazio

Per un riepilogo di tutto l’incontro vi lasciamo il link del comunicato stampa della settimana della famiglia e qui in basso il video dell’interno di Pino.

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