Vi capita a volte di essere pieni di dubbi, di domande sul vostro futuro? Vi capita di domandarvi cosa farete da grandi?
Se le scelte che avete fatto fino ad ora sono farina del vostro sacco oppure sono state condizionate da qualcuno? Forse per paura di essere giudicato, ti sei lasciato influenzare e non hai preso davvero una scelta assecondando i tuoi desideri?
Provate a pensare ai vostri punti di forza, alle cose che vi riescono meglio, che fate con facilità e vi riempiono il cuore! Questa è la mossa vincente!

A parole sembra così semplice vero?

 

img_9666Oggi c’è chi ci dà testimonianza di questo: il nostro amico Andrea Caponi, laureato in ingegneria chimica, attualmente artista e disegnatore, ci farà un po’ di compagnia per raccontarci quando ha deciso di lasciare il suo “posto fisso” come ingegnere e dedicarsi completamente alla sua passione più grande, il disegno appunto.

POG: Ciao Andrea vuoi raccontarci come è nata la tua passione per il disegno?
Da bambino adoravo disegnare, la passione c’è sempre stata; crescendo però sono stato preso da altro, quindi credo sia proprio il caso di dire di come sia “rinata” la mia passione. A Maggio del 2013 durante una pausa studio, senza un motivo, iniziai a copiare una foto di una mia amica e venne discretamente bene, da lì fui costretto da un’altra cara amica a fare anche il suo di ritratto e quando glielo portai era così felice che mi venne voglia di farne altri, partì tutto da lì…

POG: Come hai scoperto questo tuo talento?
Hahah! Io non lo chiamo proprio talento, credo che ognuno di noi ha dentro di sé una capacità che ha la forma di un seme; l’ho scoperto quando in uno dei miei primi ritratti notai un veloce miglioramento sul chiaro scuro; in quel momento presi quel semino ed iniziai ad annaffiarlo…

POG: Cos’è che ti ha spinto a fare il salto nel buio?coccinella-_6359
Ho scelto di intraprendere questa strada perché credo che sono proprio le decisioni difficili e che inizialmente destabilizzano a darci rassicurazione. Purtroppo ci si ritrova troppo spesso a dare spazio alle paure e far lavorare una paura dentro di se vuol dire prendere la via più semplice; e magari ci si ritrova a remare ugualmente come pazzi in mare aperto e rimanere sempre nello stesso identico punto. Cosa mi ha spinto a fare il salto? La voglia di essere finalmente libero da tutto questo, la voglia di prendere una decisione senza costrizioni esterne e soprattutto interne.

POG: Se potessi  tornare indietro,rifaresti questa scelta?
Decisamente sì.

POG: Qual è il consiglio che ti senti di dare ai giovani che si trovano a dover scegliere la loro strada?
Il consiglio che mi sento di dare è che le scelte devono essere libere da qualsiasi tipo di aspettativa: assecondare le aspettative degli altri e a volte anche di noi stessi ci porta nella direzione sbagliata. Siate come siete, nulla di più.

Il lavoro precedente da ingegnere non riempiva il cuore di Andrea, così è andato a ricercare dentro di sé ciò che veramente lo rendeva felice. Chiaramente capire i propri talenti e le proprie vere passioni è un lungo lavoro che purtroppo non tutti, in una intera vita, riescono a fare.

Cominciamo a piccoli passi… Provate a scoprire chi siete e mettete tutto il vostro impegno per raggiungerlo!