«Non pensate che poiché siete imperfetti, come siamo tutti, siete meno di quelli che hanno fatto grande questa storia. L’imperfezione è parte della genialità. Quante volte io ho pensato “ma io ministro… ma io in politica…” invece succede che quando uno riesce ad abbracciare le proprie debolezze fa trenta passi in avanti e non indietro, e supera tutti gli altri e diventa una figura più credibile, più sicura di sé. Abbracciate le vostre debolezze, che non siano un elemento di vergogna ma che siano una pedana di lancio per diventare veramente i leader del presente e del futuro».

Ministro Fioramonti Interviene al POG

Ci sono dei momenti in cui ti dici: “Ma sì dai… ci provo!” e allora mandi una mail a quello che all’epoca era il Vice Ministro dell’Istruzione, perché ti è capitato di sentirlo parlare e hai riconosciuto in lui la stessa motivazione che spinge te. Così, per gioco. Invece, a volte succede che il sopracitato non solo ti risponde ma ti invita proprio al MIUR perché vuole incontrarti. E sta volta non è un gioco. Da quell’incontro, succede che racconti del POG al suo ex liceo e la Dirigente scolastica ti apre le porte e ti dà sei aule in cui portare il progetto, e tanti ragazzi da incontrare. E succede che sta volta il testimone di apertura è veramente un testimone d’eccezione: perché è il Ministro Lorenzo Fioramonti, quello che allora ti chiamò al MIUR, ed entra in aula magna insieme a te…

«Approfittate di questa opportunità che avete con questo progetto di riflettere sul futuro per realizzare i vostri sogni».

È solo un altro passo verso i nostri desideri più grandi, ma sta volta è stato proprio un bel passo. Perché quando punti tutto su un modello di orientamento come quello che proponiamo, un modello che molti condividono ma in pochi applicano, che studi e provi a portare nelle scuole sapendo che non sarà facile… Beh ecco, se senti il Ministro dire:

«secondo me il modello di orientamento loro è il modello di orientamento giusto, non venire qua a dirvi “allora in futuro avremo posto per il 20% di ingegneri” e incapsularvi in questa catena di montaggio, ma quello che serve è farvi fare delle riflessioni molto più ampie sul futuro vostro, sulla vostra vita che non sarà soltanto lavoro ma tutto ciò che siete».

… allora capisci che, malgrado tutte le nostre debolezze, è stato davvero un bel passo in avanti per realizzare il nostro sogno. E che c’è ancora da camminare, perché domani ci aspettano in aula 140 ragazzi.