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dsc_0023Sorprendente il numero di docenti e dirigenti che si sono riuniti in Via Nazionale, nella splendida sede dell’associazione Per Roma, per poter partecipare al convegno: “Alternanza Scuola Lavoro ed Orientamento. Le opportunità per le scuole e gli studenti ”.
Una mattinata ricca di riflessioni e momenti di confronto grazie ai relatori che si sono messi in gioco per poter analizzare le possibili questioni che il tema pone di fronte. Si è parlato di Orientamento come di un processo educativo permanente basato sulla conoscenza di se stessi e sull’elaborazione di un PROGETTO DI VITA AUTONOMO, CONSAPEVOLE e RESPONSABILE, un orientamento che nella pratica può trasformarsi in Alternanza.

Sono tante le suggestioni che ci portiamo a casa dopo questo incontro.
Il professor Antonio Cocozza, Vice Direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università di Roma Tre, ci ha esortato a non abbandonare i ragazzi difficili ricordandoci che la scuola non può essere un ospedale che cura i sani e respinge i malati (cit. Don Lorenzo Milani).
Ci ha ricordato che il processo di orientamento e di alternanza deve partire dallo studente, ponendoci come obiettivo, non quello di creare lavoro, ma FAR DIVENTARE IL LAVORO UN’ESPERIENZA FORMATIVA.

Dobbiamo insegnare ai ragazzi quello che sanno fare!” ha continuato così la Dott.ssa Laura Castellani, progettista e coordinatrice dei percorsi ITSSI. Saper valutare l’ATTITUDINE e le competenze dello studente è il primo passo per poter aiutare questi ragazzi a intraprendere un percorso mirato, stimolando quelle che sono le loro propensioni naturali.

La possibilità che l’Alternanza funzioni bene e che sia un elemento importante nel processo di orientamento dei ragazzi ce lo ha mostrato La Prof.ssa Elena Gaudio, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione MIUR, attraverso il racconto di alcune best practices così come la testimonianza della Prof.ssa Valeria Santagata – Dirigente scolastico I.I.S. “Pacinotti-Archimede” – e di alcuni studenti per i quali l’Alternanza è stata fonte di vera ricchezza:

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“Questa esperienza ci ha fatto vivere una realtà diversa, mi ha aiutato nelle mie capacità comunicative” (Lisa)

“Unire il Sapere, al Saper Essere, al Saper Fare! Credo sia una grande occasione per migliorare” (Francesco)

“Ho imparato in azienda quello che non si impara a scuola, ho imparato a gestire il mio tempo”. (Lorenzo)

Abbiamo compreso, anche grazie alla presenza del mondo dell’impresa – rappresentato ieri dal Dott. Giuseppe Biazzo e il Dott. Stefano Fiori di Unindustria – che l’interesse affinché tutto questo si realizzi c’è ma che ci sono anche tante difficoltà pratiche. “Superare l’idea che l’unico luogo di apprendimento sia la classe. La sfida è alta!” ha confermato la Prof.ssa Licia Cianfriglia. La Vicepresidente ANP ha posto l’attenzione su come si debba supportare la scuola in questo cambiamento.  Fornire una giusta formazione agli insegnanti così da dare la possibilità al mondo scolastico e a quello lavorativo di imparare a dialogare tra loro.

L’ALTERNANZA È UN NUOVO MODO DI FARE SCUOLA.

Noi del POG ne siamo decisamente convinti…  e voi?

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